Coronavirus ed edilizia

Il coronavirus ha sconvolto l’economia mondiale, ma non solo.

Anche gli stili di vita delle persone sono destinati a mutare. E con essi gli spazi pubblici, in generale l’edilizia.

L’aspetto della sicurezza in edilizia oggi è disciplinato dal D.Lgs 81/08.

Il coronavirus ha sollevato un alert.

Ovvero che c’è un’elevata facilità nel creare assembramenti di persone. Questo si verifica per una questione di assenza di spazi.

L’analisi dei rischi dedicata al coronavirus e che sarebbe auspicabile venisse recepita anche dal D.Lgs. 81/08 ha evidenziato la necessità di avere almeno un metro di distanza dal prossimo. Questo risulta pressoché impossibile in molti ambienti come ad esempio i supermercati (si pensi alle file), nei locali di intrattenimento (ristoranti, pub, pizzerie, discoteche etc…), nelle sale d’attesa di qualsiasi tipo, dalle cliniche ai medici privati, sui luoghi di lavoro. Praticamente ovunque.

Questo dovrebbe spingere una riflessione sui criteri di progettazione degli spazi comuni. Bisognerebbe aver cura di effettuare accuratamente il dimensionamento degli ambienti sulla base della stima delle affluenze.

Questo discorso non si applicherebbe soltanto all’edilizia, ma anche al mondo dei trasporti (treni, bus, aerei).

Che cosa implica tutto questo?

Questi accorgimenti porterebbero a rivoluzionare completamente le strutture attualmente esistenti, spesso sottodimensionate. Il coronavirus rappresenta la punta di un iceberg, ma la stessa influenza stagionale richiederebbe queste attenzioni. Il vantaggio si tradurrebbe in vite umane e riduzione dei costi per la sanità.

Il problema principale è rappresentato dai costi, in quanto sia lo spazio aggiuntivo, sia i lavori sono spesso onerosi. Tutto questo metterebbe in crisi molti settori, ad esempio un ristorante o in generale un locale attrezzato per ospitare persone ha modelli di business tunati sugli spazi attuali. Un cambiamento comporterebbe inevitabilmente un rialzo dei prezzi per i clienti. Questo potrebbe rappresentare un’attrattiva per differenziare l’offerta per una clientela più esigente. Se legiferato, porterebbe inevitabilmente ad una rivoluzione dei settori citati che potrebbero superare le attuali pressioni deflazionistiche dei prezzi e creare nuove opportunità di business.

Da tenere conto che molti di questi interventi verrebbero parzialmente spesati dalle detrazioni fiscali nel settore. Questi fondi sono stanziati solitamente con le manovre finanziarie, rimandiamo all’ultima manovra per i dettagli al seguente link: Agevolazioni fiscali in edilizia 2020

L’articolo è presente anche al seguente link sul social Gooruf.

 

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